Riserve Naturali - Hotel Posta Siracusa 3 stelle sul mare - Albergo Hotel Ortigia
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Riserve Naturali

FIUME CIANE E SALINE

Ambiente fluviale caratterizzato da una ricca vegetazione ripariale con specie rare in Sicilia tra cui il papiro, la cannucca di palude e il giaggiolo acquatico. Fauna legata all’ambiente fluviale e limicolo: cavaliere d’Italia, gallinella d’acqua, tarabusino e vari trampolieri di grosse dimensioni. Alla foce sono presenti saline ormai abbandonate.

RISERVA MARINA DEL PLEMMIRIO

La Penisola della Maddalena si estende pochi chilometri a sud della città di Siracusa con direzione NNW-SSE da capo Castelluccio a Capo Murro di Porco per circa sei chilometri fino a sfiorare il 37° parallelo N a Capo Murro di Porco, in definitiva da Punta della Mola a Punta Milocca.

Ente Gestore: Consorzio Plemmirio
Sede: Piazza Euripide, 21 – 96100 Siracusa (SR)
Tel. 0931/449310 0931/449310 Fax: 0931/449954
E-mail: info@plemmirio.it
Istituzione: 2004

R.N.O. VENDICARI

Ricadente nel territorio di Noto, foglio IGM 277 III NE, anno istituzione 1984, ente gestore Ispettorato Ripartimentale Foreste di Siracusa. E’ l’albergo di uccelli più gremito della Sicilia; 250 specie di cui quasi 60 nidificanti. Seconda riserva istituita in Sicilia, Vendicari è una zona umida costiera con 8 km di spiagge e scogliere dalle acque meravigliosamente pulite e ossigenate, adatte a praticare seawatching. Il villaggio bizantino, la tonnara, il palmento, la torre sveva, la via del sale, il porto caricatore, l’impianto ellenistico di lavorazione del pesce e le dune sono le emergenze che più di altre meritano curiosità e interesse.

R.N.O. PANTALICA- VALLE DELL’ANAPO

Nel territorio di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide, anno istituzione 1998, ente gestore Ispettorato Ripartimentale Foreste di Siracusa.Unica ad essere stata antropizzata in quasi tutto il suo percorso per una linea ferroviaria ormai dismessa, la valle del fiume Anapo fu scelta già dai siculi del XIII sec. a.C. per dar luogo alla città di Pantalica. Con oltre 5000 tombe scavate nella roccia, Pantalica è anche la più vasta necropoli della tarda età del bronzo. La colonizzazione greca di Siracusa e la fondazione della vicina Akrai ne causarono la decadenza, ma le incursioni costiere degli arabi la ripopolarono in periodo bizantino. La presenza della rara trota macrostigma e i numerosi ma delicati esemplari di platano orientale ne fanno anche un interessante sito naturalistico.

R.N.O. dal 1984 CAVA GRANDE DEL CASSIBILE

Nel territorio di Siracusa, Avola e Noto (ente gestore Ispettorato Ripartimentale Foreste di Siracusa) I numeri lo confermano: è la valle più grande degli Iblei. 320 metri di dislivello tra l’altipiano e il fondovalle, 1200 metri di distanza tra una parete e l’altra. L’aspetto è di un gran canyon dai panorami mozzafiato. Il fiume Cassibile, nei millenni, è stato in grado di erodere la roccia calcarea e di creare cascatelle, laghetti, docce d’erosione che favoriscono la balneazione estiva. A mezzacosta, completamente isolate dal consorzio umano, numerose abitazioni sono state scavate nella roccia in epoca araba/bizantina. I resti di un’antica conceria si possono visitare all’interno della grotta dei briganti.

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