Est un source naturelle d’eau douce jaillissant jusqu’à arriver en contact avec l’eau saléè de la mer.
Dans la mythologie grecque, l’origin de la source est attribuée en sort de la nymphe Aréthuse, transformée en source par la déesse Artémis pour fuir les attentions non désiréès du Dieu Alphée. Mais Alphée, sincèrement amoureux d’elle, demande l’aide aux dieux et il est transformé en rivière pour rejoindre sa bien-aimée Source.

Horaires d’ouverture: de vendredi à lundi de 10h30 à 15h30

Ticket:
Tarif plein  Fontaine d’Arethusa: € 5,00
Cumulatif Fontain d’Arethusa et exposition « Archimede a Siracusa » € 10,00
Réduit Fontain d’Arethusa:  € 3,00: résidents de Siracusa, groupes de 10 ou plus personnes et titulaires de appropriées conventions, écoles et les jeunes jusqu’à 18 ans, les étudiants en architecture à Siracuse, détenteurs de tickets Musée du papyrus et Siracusa 3D Reborn
Cumulatif réduit Fontain d’Arethusa et exposition  « Archimede a Siracusa » € 8,00
Gratuit: enfants jusq’à 6 ans, fino a 6 anni,  visiteurs avec mobilité réduite avec aaccompagnateur, guides touristique.

Info et Réservations:
Tel. 0931 65861 e 344 0403414 Mail info@civitasicilia.it

Situé en plein centre de l’ile, elle est considérée comme l’une des plus belles places de la Sicile.  Elle est dominée de nombreaux facades imposantes de palais nobles e des facades baroques .

L’attraction principale, justement, la Cathédrale. Une curiosité à propos: la Cathdedrale: elle a été construite sur les ruines d’un vieux temple grec.

Piazza Archimede di Siracusa è un’affascinante piazza su cui si affacciano palazzi che riassumono tutta la storia siciliana, dal Medioevo al Barocco. Al centro della piazza spicca la bella fontana di Diana dello scultore Giulio Moschetti del 1906 che narra la leggenda di Aretusa, raffigurata nell’atto di fuggire da Alfeo che cerca di afferrarla. I palazzi che vi si affacciano ripercorrono idealmente tutta la storia dell’isola, dal Medioevo ai nostri giorni. In senso orario incontriamo il palazzo del Banco di Sicilia, del 1928 caratterizzato da un portale incorniciato da semi colonne bugnate e da un secondo ordine scandito da paraste ioniche. A Est vi è il palazzo Pupillo (1773 – 1800), con il prospetto leggermente convesso, irregolare rispetto all’asse stradale via Roma – via Dione. L’incrocio con le vie della Maestranza e Roma è caratterizzato dall’originale cantonale di palazzo Interlandi Pizzuti, sorto sull’area del palazzo Landolina. Segue il palazzo Gargallo di fondazione seicentesca. Deve il suo attuale aspetto, con la ricca decorazione in stucco, ai rimaneggiamenti degli anni 1895 – 1899. Contiguo è il palazzo Lanza – Bucceri – in origine Platamone di cui conserva ancora gli stemmi sui capitelli delle colonnine. Il palazzo della Banca d’Italia (o dell’orologio) – costruzione quattrocentesca, rifatta negli anni ’50 – chiude il quarto lato della piazza.

Il tempio, risalente ai primi anni del VI secolo a.C.- se non agli ultimi del precedente – , è certamente il più vetusto tempio dorico della Sicilia. Rivela la propria arcaicità nella forma dell’echino – amplissimo -, nella considerevole altezza dell’architrave – ben m. 2,15 -, negli intercolumni strettissimi ed irregolari: questo ha comportato la quasi impossibilità di applicare le ferree leggi dell’euritmia tra i triglifi e gli assi delle colonne. La sua caratteristica principale, da qui anche la sua importanza, è l’essere stato il primo tempio con peristasi – sequenza del crepidoma, colonne ed epistilio – lapidea. L’avere innalzato delle colonne in pietra fu un evento davvero eccezionale, tanto da essere sottolineato nell’iscrizione dedicatoria; nel lato Est della krepis leggiamo infatti: Cleomenes, figlio di Cneidieides, fece ad Apollo (il tempio) ed Ep icle (fece) le colonne: è un bel lavoro. Tuttavia la fiducia sulla capacità di resistenza della pietra era molto limitata; dal brandello di architrave che poggia superstite sulle colonne ci accorgiamo che era fatto a “L”: dentro correva una robusta anima in legno. Quello che immediatamente ci appare alla vista è la parte posteriore dell’edificio, poiché i templi greci avevano il prospetto rivolto ad Oriente. Oggi non rimangono che due colonne e pochi altri resti a testimoniarne la monumentalità.

Purement typique, vous pouvez admirer de nombreux stands de légumes, de viande, de fruitmais surtout poissons frais et fruits de mer. Dans le marché le touriste est trainé dans une atmosphère ancienne et cela est du au folklore des vendeurs. Ne manquez pas ici un apéritivf chez Fratelli Burgio ou Caseificio Borderi.

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