Nel territorio di Siracusa, Avola e Noto (ente gestore Ispettorato Ripartimentale Foreste di Siracusa) I numeri lo confermano: è la valle più grande degli Iblei. 320 metri di dislivello tra l’altipiano e il fondovalle, 1200 metri di distanza tra una parete e l’altra. L’aspetto è di un gran canyon dai panorami mozzafiato. Il fiume Cassibile, nei millenni, è stato in grado di erodere la roccia calcarea e di creare cascatelle, laghetti, docce d’erosione che favoriscono la balneazione estiva. A mezzacosta, completamente isolate dal consorzio umano, numerose abitazioni sono state scavate nella roccia in epoca araba/bizantina. I resti di un’antica conceria si possono visitare all’interno della grotta dei briganti.
Nel territorio di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide, anno istituzione 1998, ente gestore Ispettorato Ripartimentale Foreste di Siracusa.Unica ad essere stata antropizzata in quasi tutto il suo percorso per una linea ferroviaria ormai dismessa, la valle del fiume Anapo fu scelta già dai siculi del XIII sec. a.C. per dar luogo alla città di Pantalica. Con oltre 5000 tombe scavate nella roccia, Pantalica è anche la più vasta necropoli della tarda età del bronzo. La colonizzazione greca di Siracusa e la fondazione della vicina Akrai ne causarono la decadenza, ma le incursioni costiere degli arabi la ripopolarono in periodo bizantino. La presenza della rara trota macrostigma e i numerosi ma delicati esemplari di platano orientale ne fanno anche un interessante sito naturalistico.

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