Il Castello Maniace di Ortigia, dopo gli Impressionisti, accoglierà… i

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Con i grandi maestri dell’isola un viaggio nel tempo tra Ottocento e Novecento attraverso 58 capolavori, tra opere pittoriche e scultoree, tra tradizione e innovazione: Francesco Lojacano, Antonino Leto, Ettore de Maria Bergler, Pippo Rizzo, Onofrio Tomaselli, Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Emilio Greco, Carla Accardi, Piero Guccione, Salvatore Fiume, Jean Calogero… solo alcuni! 🎨

👉🏻 “𝐕𝐈𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐃’𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐈𝐍 𝐒𝐈𝐂𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐓𝐑𝐀 𝐎𝐓𝐓𝐎𝐂𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐄 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐂𝐄𝐍𝐓𝐎 – 𝑺𝒄𝒊𝒂𝒕𝒖𝒛𝒛𝒖 𝒎𝒊𝒖” a cura di @meryscalisi_

⏳️Quando? Dal 29 novembre apertura al pubblico dalle ore 13:30
📍Luogo: Castello Maniace, Ortigia
📆 Giorni e orari di apertura al pubblico: dom, lun e festivi 8:30-13:30 | da mar a sab 8:30-16:30 (ultimo ticket emesso 45 minuti prima)

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Mostra meno

Dal 24 maggio al 28 settembre, il Castello Maniace di Siracusa ospita la mostra “Impressionisti – Frammenti di luce e colore. Da Monet a Renoir”, a cura dello storico dell’arte Stefano Oliviero.

La mostra presenta un percorso immersivo dedicato ai protagonisti dell’Impressionismo francese – tra cui Monet, Renoir, Degas, Manet, Morisot, Sisley – attraverso opere, documenti, fotografie d’epoca, lettere originali e installazioni multimediali.

Un omaggio a uno dei movimenti più rivoluzionari della storia dell’arte, che proprio lo scorso anno ha celebrato i 150 anni dalla sua prima esposizione. L’allestimento valorizza il dialogo tra l’innovazione pittorica impressionista e il Castello Maniace, simbolo della storia millenaria di Ortigia.

La mostra è prodotta da Mediterranea, in collaborazione con Navigare. Per informazioni e aggiornamenti:www.mediterraneaexpo.it

veriFonte: https://www.agenda.unict.it/20551-impressionisti-frammenti-di-luce-e-colore-da-monet-a-renoir.htm#:~:text=Dal%2024%20maggio%20al%2028,Frammenti%20di%20luce%20e%20colore.

Rarica è il nuovo progetto site specific dell’artista e scultore Francesco Diluca, organizzata in collaborazione con Aditus e a cura di Lara Gaeta e Camilla Nacci Zanetti.

Pensato appositamente per rendere omaggio alla SiciliaRarica (radice in dialetto siciliano) trae ispirazione dal mare e dalle creature che lo popolano e parla -attraverso oltre trenta opere tra sculture, installazioni di land art e video- di interdipendenza tra essere umano e natura, di ecosistemi, di organismi che vivono in comunità e di processi trasformativi.

Il percorso espositivo nasce nel mare di Ortigia con la scultura subacquea “Reef – Kura Halos” e prosegue in superficie negli spazi del Castello Maniace, con sculture tra cui si distinguono i protagonisti del mito: Orfeo e Euridice. Fanno da contraltare all’acqua e alle creature marine le installazioni realizzate per la Sala Ipostila del Castello Maniace, che richiamano il fuoco inteso come elemento che genera cambiamento.

Il ricorso al mito si fa quindi pretesto per esprimere la complessa relazione tra elementi complementari: l’acqua e la terra, l’abisso e la superficie, le creature marine e quelle terrestri, la vita e la morte. ​​

Viene così a crearsi una mostra che, a differenza del mito, non si conclude tragicamente, ma compensa la morte con la rigenerazione della vita.

“Mitoraj. Lo Sguardo, Humanitas, Physis”, la più grande mostra scultorea a cielo aperto di Igor Mitoraj mai realizzata, sarà in Sicilia dal 26 marzo 2024 al 31 ottobre 2025. Trenta opere monumentali dell’artista di origine polacca, che ha reinterpretato l’estetica classica rappresentando drammaticamente la fragilità dell’uomo contemporaneo, saranno esposte prevalentemente all’interno del Parco archeologico della Neapolis a Siracusa. Il percorso espositivo, una sorta di viaggio tra conoscenza e partecipazione emotiva, comprenderà anche un’opera di dimensioni colossali posizionata di fronte al mare, accanto al Castello Maniace di Ortigia, sempre a Siracusa. La monumentale scultura “Teseo screpolato”, infine, sarà collocata sul versante sud-est dell’Etna, a 2000 metri di quota, incastonata in un’ampia visuale che spazia dalla sommità del vulcano al mare Jonio, nelle vicinanze dell’ingresso alla pista altomontana (cancello Filiciusa) in contrada Serra La Nave, nel territorio di Ragalna (Ct).

La mostra, promossa dal Parco archeologico della Neapolis di Siracusa e curata dall’Atelier Mitoraj, sarà visitabile negli orari di apertura del parco, con un costo aggiuntivo di 3 euro al biglietto di ingresso al sito.

La mostra

L’esposizione “Mitoraj. Lo Sguardo, Humanitas, Physis” si connette “magicamente” ai luoghi in cui viene allestita attraverso “lo Sguardo”, che esprime la visione universale della dimensione circolare dell’esistenza terrena e induce a una riflessione interiore rispetto alla società in cui viviamo. Le singole opere – sculture, busti, teste – diventano protagoniste ed entrano in connessione con il mondo, integrandosi con gli spazi che si caricano di significato e generano emozioni ed energia.

Lo scenario di questo processo creativo richiama direttamente “l’Humanitas”, virtù dell’umanità e stato di civiltà, che traspare con i suoi valori etici e la sua visione dell’uomo nella società civile.

Uno scenario nel quale “la Physis”, ovvero la natura per i greci, ci riporta, invece, alla dimensione universale e ineluttabile del divenire del mondo verso una nuova civiltà, nella quale recuperare le radici e i significati profondi della convivenza tra gli uomini e il rispetto di Madre Natura. Questo incontro attraverso “lo sguardo”, partendo dalle ineludibili necessità della vita umana e in un processo continuo di trasformazione e rigenerazione, ricompone il perfetto accordo con la vitalità incessante degli elementi primordiali della natura, ovvero il fuoco, l’acqua, la terra, l’aria. La grande esposizione di Mitoraj, in un momento così critico per l’umanità, supera la bellezza puramente estetica dell’arte e dei monumenti e proietta il visitatore dalla dimensione atemporale delle meraviglie che ammira verso una nuova contemporaneità.

Dal 4 Giugno il Castello Maniace accoglierà un’installazione di più di 70 sculture realizzate da Davide Dall’Osso, attraverso la quale l’artista vuole raccontare della possibilità di un mondo in cui si attui l’uguaglianza di genere.

Entrando nella sala Ipostila sentiamo risuonare voci di donne. Sono le voci dell’onda scultorea, un’onda femminile leggera ma inarrestabile. E’ Aretusa che in sé accoglie Desdemona, Griselda e tutte le altre figure femminili della letteratura che, avendo ‘vissuto’ la violenza di genere, dalla loro brutale esperienza ci offrono una possibilità di cambiamento che possa portare attraverso ‘il vero all’amore’ ovvero ad un’uguaglianza di genere In un mondo “perfetto”.
Quest’onda scultorea (come quasi la totalità delle opere create da Davide Dall’Osso) è realizzata interamente con scarti di un polimero plastico, il policarbonato, di recupero industriale.
Lo scultore figurativo Dall’Osso lavora da 25 anni su questi materiali per un’idea green e di economia circolare.

Antico Castello Svevo risalente all’età Federiciana, sito sulla punta estrema dell’isola di Ortigia, recentemente restaurato e aperto al pubblico. Il maniero è chiamato Castello Maniace da Giorgio Maniace, un generale bizantino che nel 1038 d.C. riconquistò per breve periodo la città dagli Arabi e portò in dono due arieti bronzei ellenistici, che poi vennero posti all’entrata del forte da lui fatto edificare. In realtà si tratta di un Castello Svevo che sorge sulla punta estrema dell’isola di Ortigia, a difesa del porto naturale, il cosiddetto “Porto Grande” di Siracusa, realizzato dall’architetto Riccardo la Lentini tra il 1232 ed il 1240 su incarico di Federico II. Nel 1288 il re Pietro III d’Aragona vi dimorò con la famiglia. Il Castello faceva parte di un sistema di castelli e torri distribuiti lungo le coste a difesa della Sicilia e si presenta come una poderosa struttura di 51 metri per lato con le sue quattro torri cilindriche agli angoli, in cui i caratteri federiciani si fondono con modelli di cultura araba e bizantina.Nella parte ovest vi è il portale d’ingresso con un bellissimo arco ad ogiva, sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V (secolo XVI) raffigurante un’aquila a due teste. Ai lati del portale, poggiati su mensole, si trovavano i due arieti bronzei; uno di essi è oggi conservato al museo archeologico di Palermo, l’altro è andato perduto o distrutto nel 1848. Nei pressi della torre ovest si trova il cosiddetto Bagno della Regina: un ambiente sulle cui dimensioni ed utilizzo molto si è fantasticato. Si narrava che fosse spazioso ed adorno di marmi, con sedili e vasche ma altro non è che una fonte di approvvigionamento idrico del castello, che sfrutta una delle sorgenti di acqua dolce delle quali un tempo era ricca Ortigia. Oggi è in corso un lungo restauro è possibile però entrare e fare il periplo del castello e godere di una splendida vista sul porto grande.

ORARIO

8.30/16.30,  dal lunedì alla domenica, ultimo ingresso 15.45

Aderisce all’iniziativa #domenichealmuseo: ogni prima domenica del mese ingresso gratis per tutti.

Biglietto: € 4,00
Ridotto: € 2,00 (età  compresa tra i 18 e i 25 anni)
Gratuito: sotto i 18 anni

le riduzioni sono riservate esclusivamente ai paesi membri dell’Unione Europea

Info: tel. 0931/4508211 (Centralino Sovrintendenza)

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