Esperienza, sogno, racconto: Argentovivo è questo e molto altro. Difficile dare una definizione a quello che a tutti gli effetti è un viaggio immersivo nella cultura antica, una mostra dove l’esperienza è conoscenza e il sogno si mescola alla realtà. Arrivato alla sua seconda edizione, Argentovivo è un invito ad intraprendere un percorso che permette di toccare con mano le grandi culture del passato, avvolgendo il viaggiatore nelle spire della storia e coinvolgendolo come mai una mostra ha fatto prima. A Palazzo del Vermexio, Siracusa, dal 30 marzo al 31 ottobre 2023.
Info e biglietti ➡ https://bit.ly/argentovivo-siracusa
Una mostra d’Arte che avvia la creazione di un’esposizione permanente dei tesori siracusani riferiti al 1900.
La collezione pittorica, conservata nei depositi dell’odierno Liceo Artistico di Siracusa, presenta una serie inestimabile di opere d’arte, dai disegni e ritratti di Giovanni Fusero, alle sculture, dipinti su tavola e tela, oggetti di arredamento e di design che richiedono oggi un adeguato spazio espositivo.
Al nucleo centrale della storica collezione d’arte il comitato scientifico intende inserire per un ampliamento culturale opere donate alla città di Siracusa da artisti di fama internazionale, da Salvatore Fiume, a Tranchino e Romano. Il Comitato Scientifico è composto da Michele Romano, Angela Gallaro Goracci, Sara De Grandi, Paolo Romano.
Orari di apertura: da Venerdì a Domenica 10:00-12:00 | 17:00-19:00
La mostra dedicata a Archimede offre ai visitatori l’occasione, unica, di conoscere da vicino una delle più geniali figure dell’intera storia dell’umanità e, grazie alle più avanzate applicazioni multimediali, di immergersi nella città di Siracusa nel terzo secolo avanti Cristo, vera e propria capitale della Magna Grecia e del Mediterraneo centrale, dove il grande scienziato è vissuto, ha concepito le sue straordinarie invenzioni ed è stato infine ucciso da un soldato romano appena entrato in città da conquistatore.
La mostra si apre nella ex Chiesa – e oggi Galleria – di Montevergini, in un ampio ambiente attrezzato con 16 video proiettori per una visione multimediale a 360 gradi, che conduce il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo, per “immergersi” all’interno della città di Archimede nel terzo secolo avanti Cristo. Una ricostruzione spettacolare e filologicamente accurata mostra alcuni degli edifici simbolo (dal Castello Eurialo al Teatro Greco e al tempio di Atena) che fecero di Siracusa uno dei più importanti centri del Mediterraneo anche dal punto di vista artistico e culturale. Una serie di animazioni progettate da Lorenzo Lopane e realizzate con gli allievi dell’INDA rendono viva la presenza degli antichi siracusani e tra loro del grande scienziato. Emerge in tal modo l’importanza della città e quindi del contesto, troppo spesso trascurato, in cui si è formata la personalità di Archimede. Basata sulle fonti storiche e archeologiche, una suggestiva narrazione disponibile in 4 lingue e affidata in italiano alla voce di Massimo Popolizio, consente di seguire gli eventi che portarono, sul finire della seconda guerra punica, allo scontro con Roma. Le straordinarie macchine da guerra ideate da Archimede e messe in atto nella battaglia scoppiata nelle acque di fronte a Ortigia, diventano così le protagoniste della parte finale che si conclude con l’uccisone del grande siracusano.
Dal 4 Giugno il Castello Maniace accoglierà un’installazione di più di 70 sculture realizzate da Davide Dall’Osso, attraverso la quale l’artista vuole raccontare della possibilità di un mondo in cui si attui l’uguaglianza di genere.
Entrando nella sala Ipostila sentiamo risuonare voci di donne. Sono le voci dell’onda scultorea, un’onda femminile leggera ma inarrestabile. E’ Aretusa che in sé accoglie Desdemona, Griselda e tutte le altre figure femminili della letteratura che, avendo ‘vissuto’ la violenza di genere, dalla loro brutale esperienza ci offrono una possibilità di cambiamento che possa portare attraverso ‘il vero all’amore’ ovvero ad un’uguaglianza di genere In un mondo “perfetto”.
Quest’onda scultorea (come quasi la totalità delle opere create da Davide Dall’Osso) è realizzata interamente con scarti di un polimero plastico, il policarbonato, di recupero industriale.
Lo scultore figurativo Dall’Osso lavora da 25 anni su questi materiali per un’idea green e di economia circolare.