56° Festival du Theatre Grec de Syracuse | 08 Mai | 05 Juillet 2020

Le theme  choisi pour cette saison est: « Les vérités cachées » : scènes et personages  qui se présentent de manièere opposée à ce qu’ils sont vraiment.

Les textes choisis pour ce thème sont : Les Bacchantes, Iphigenie in Tauride, Nuages »

Pour info et tickets:  cliquez ici

BILLETTERIE FONDATION INDA:
Corso Matteotti 29, Siracusa
Horaires billetteries: lundi/vendredi
Horaires: 10/13 – 15/17
Tel: 800 542644
Tel: +39 0931 487248

Il patrimonio artistico dei fratelli Vaccaro, famosi pupari siracusani, trova spazio in questo museo. L’associazione “Vaccaro-Mauceri” apre il sipario sull’operato dei fratelli Vaccaro e sul loro mondo fantastico, dove trovano posto cavalieri cristiano e saraceni, maghi, streghe e creature mostruose. Un percorso arricchito da schede storiche che ripercorrono i punti salienti della loro storia, dalla nascita del laboratorio di Vicolo dell’Ulivo, all’esordio dei fratelli Mauceri. Un libro aperto su alcune suggestive pagine di storia siracusana, oggi a disposizione di tutti.

PER INFORMAZIONI: Tel. 0931 1995531 Cell. 347 3810826

ORARI DI APERTURA: 

Aperto da marzo a novembre e periodo natalizio- Dal lunedì al sabato

Da marzo a maggio Ore 11:00 > 13:00 / 16:00 > 18:00

Da giugno ad agosto Ore 11:00 > ore 18:00 (orario continuato) (Chiuso 15 agosto) Da settembre a novembre ore 11:00 > 13:00 / 16:00 > 18:00 Apertura straordinaria Dal 15 dicembre al 15 gennaio ore 11:00 > 13:00 / 16:00 > 18:00 (chiuso la mattina del 25-26 dic. e 1 gen.)

TARIFFE

Intero € 3,00 Ridotto € 2,00 (da 3 a 12 anni) Disabili  € 2,00 Residenti SR € 1,00 Bambini sotto i 3 anni Gratis

Le musée du papyrus est créé et géré par l’Institut Internationale du Papyrus. Il s’occupe de l’étude , de la conservation et de la diffusion de la culture du papyrus.  Il n’est pas just un musée, mais aussi une activité didactique-scientifique sur l’origine du papyrus.

POUR INFORMATIONS: Tel: 0931.22100 – 0931.61616

HORAIRES D’OUVERTURE:

D’octobre à avril: 
mardì– dimanche: 9.15 – 14.00
De mai à septembre:
mardì– samedi: 9.15 – 19.00
dimanche et jours fériés: 9.15 – 14.00
Fermé:
Lundì, 1 janvier, 25 décembre

La Galleria Regionale di Siracusa è fresca di un minuzioso lavoro di restauro e riordinamento.  La ospitano due palazzi gotici, palazzo Parisio e Palazzo Bellomo (dei secoli XIII-XIV), di notevole interesse artistico di per se stessi. L’opera più celebre di proprietà della galleria è senz’altro il Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio, già nella chiesa di Santa Lucia, che però non è più esposto nei locali della Galleria stessa, bensì sull’altare maggiore della chiesa di Altrettanto celebre è l’Annunciazione di Antonello da Messina, dipinta nel 1474, reduce da un delicatissimo restauro che ha finalmente rimediato in buona parte allo stato gravemente lacunoso in cui era giunta fino a noi.

PER INFORMAZIONI: Tel: 0931. 69511

ORARI DI APERTURA: Da Martedì a Sabato ore 9.00  – 19.00 Chiuso il lunedì e tutti i festivi, tranne la prima domenica di ogni mese. Per il mese di marzo, la Galleria resta aperta tutte le domeniche. La biglietteria chiude mezzora prima dell’orario di fine visita

TARIFFE: Intero € 8,00 Ridotto (18-25 anni)  e docenti € 4,00 Gratis sotto i 18 anni e per i docenti che accompagnano una scolaresca Biglietti cumulativi Galleria “Bellomo” + Parco Archologico della Neapolis € 13.50 – ridotto € 7.00 (validità 3 giorni) Galleria “Bellomo” +  Museo “P.Orsi” € 12.00 – ridotto € 6.00 (validità 3 giorni) Galleria “Bellomo” +  Villa del Tellaro € 10.50 – ridotto € 5.50 (validità 3 giorni) Galleria “Bellomo” + Parco Archologico della Neapolis  + Museo “P.Orsi” + Villa del Tellaro € 24.00 – ridotto € 12.00 (validità 5 giorni)

Il museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa è uno dei principali musei archeologici di Europa. Istituito nel XVIII secolo, dal 1988 il museo è collocato nella sede di Villa Landolina ed è dedicato al grande archeologo Paolo Orsi,  che ha effettuato i principali studi sulla città. Il Museo Archeologico “Paolo Orsi” raccoglie la più importante documentazione della preistoria, della protostoria della Sicilia e celebri opere di arte greca e romana, ceramiche, marmi, decorazioni architettoniche. I più antichi reperti vanno dal paleolitico all’età del bronzo; notevoli gli oggetti che testimoniano le influenze egee, anatoliche e micenee. Preziosi i corredi delle necropoli greco-sicule, il materiale ceramico, i rilievi fittili, le statue arcaiche. Gemma del Museo è la “Venere anadiomene”, detta Venere Landolina dal nome del suo scopritore, statua di fattura romano-ellenistica. Il materiale proviene anche da scavi delle numerose colonie greche della Sicilia, da Megara Hyblea, a Eloro, Akrai, Kasmenai, Kamarina e da numerosi centri indigeni ellenizzati. Dal 2010 è aperta al pubblico anche la sala Numismatica.

PER INFORMAZIONI Tel. 0931.489514

ORARI DI APERTURA Lunedì: Chiuso da Martedì a Sabato: 9.00 – 18.00 Domenica e Festivi: 9.00 – 13.00

TARIFFE Intero € 8,00 Ridotto (18-25 anni)   € 4,00 Gratis sotto i 18 anni Biglietti Cumulativi Parco “Neapolis” e Museo “Paolo Orsi” € 13.50 – ridotto € 7.00 Galleria “Bellomo” e Museo “Paolo Orsi” € 12,00 – ridotto € 6,00 Parco “Neapolis”, Museo “Paolo Orsi”, Galleria “Bellomo” e Villa Tellaro € 24.00 – ridotto € 12.00

Antico Castello Svevo risalente all’età Federiciana, sito sulla punta estrema dell’isola di Ortigia, recentemente restaurato e aperto al pubblico. Il maniero è chiamato Castello Maniace da Giorgio Maniace, un generale bizantino che nel 1038 d.C. riconquistò per breve periodo la città dagli Arabi e portò in dono due arieti bronzei ellenistici, che poi vennero posti all’entrata del forte da lui fatto edificare. In realtà si tratta di un Castello Svevo che sorge sulla punta estrema dell’isola di Ortigia, a difesa del porto naturale, il cosiddetto “Porto Grande” di Siracusa, realizzato dall’architetto Riccardo la Lentini tra il 1232 ed il 1240 su incarico di Federico II. Nel 1288 il re Pietro III d’Aragona vi dimorò con la famiglia. Il Castello faceva parte di un sistema di castelli e torri distribuiti lungo le coste a difesa della Sicilia e si presenta come una poderosa struttura di 51 metri per lato con le sue quattro torri cilindriche agli angoli, in cui i caratteri federiciani si fondono con modelli di cultura araba e bizantina.Nella parte ovest vi è il portale d’ingresso con un bellissimo arco ad ogiva, sormontato dallo stemma imperiale di Carlo V (secolo XVI) raffigurante un’aquila a due teste. Ai lati del portale, poggiati su mensole, si trovavano i due arieti bronzei; uno di essi è oggi conservato al museo archeologico di Palermo, l’altro è andato perduto o distrutto nel 1848. Nei pressi della torre ovest si trova il cosiddetto Bagno della Regina: un ambiente sulle cui dimensioni ed utilizzo molto si è fantasticato. Si narrava che fosse spazioso ed adorno di marmi, con sedili e vasche ma altro non è che una fonte di approvvigionamento idrico del castello, che sfrutta una delle sorgenti di acqua dolce delle quali un tempo era ricca Ortigia. Oggi è in corso un lungo restauro è possibile però entrare e fare il periplo del castello e godere di una splendida vista sul porto grande.

ORARIO

8.30/16.30,  dal lunedì alla domenica, ultimo ingresso 15.45

Aderisce all’iniziativa #domenichealmuseo: ogni prima domenica del mese ingresso gratis per tutti.

Biglietto: € 4,00
Ridotto: € 2,00 (età  compresa tra i 18 e i 25 anni)
Gratuito: sotto i 18 anni

le riduzioni sono riservate esclusivamente ai paesi membri dell’Unione Europea

Info: tel. 0931/4508211 (Centralino Sovrintendenza)

barriera archit Sito archeologico senza barriere architettoniche

Est un source naturelle d’eau douce jaillissant jusqu’à arriver en contact avec l’eau saléè de la mer.
Dans la mythologie grecque, l’origin de la source est attribuée en sort de la nymphe Aréthuse, transformée en source par la déesse Artémis pour fuir les attentions non désiréès du Dieu Alphée. Mais Alphée, sincèrement amoureux d’elle, demande l’aide aux dieux et il est transformé en rivière pour rejoindre sa bien-aimée Source.

Horaires d’ouverture: de vendredi à lundi de 10h30 à 15h30

Ticket:
Tarif plein  Fontaine d’Arethusa: € 5,00
Cumulatif Fontain d’Arethusa et exposition « Archimede a Siracusa » € 10,00
Réduit Fontain d’Arethusa:  € 3,00: résidents de Siracusa, groupes de 10 ou plus personnes et titulaires de appropriées conventions, écoles et les jeunes jusqu’à 18 ans, les étudiants en architecture à Siracuse, détenteurs de tickets Musée du papyrus et Siracusa 3D Reborn
Cumulatif réduit Fontain d’Arethusa et exposition  « Archimede a Siracusa » € 8,00
Gratuit: enfants jusq’à 6 ans, fino a 6 anni,  visiteurs avec mobilité réduite avec aaccompagnateur, guides touristique.

Info et Réservations:
Tel. 0931 65861 e 344 0403414 Mail info@civitasicilia.it

Situé en plein centre de l’ile, elle est considérée comme l’une des plus belles places de la Sicile.  Elle est dominée de nombreaux facades imposantes de palais nobles e des facades baroques .

L’attraction principale, justement, la Cathédrale. Une curiosité à propos: la Cathdedrale: elle a été construite sur les ruines d’un vieux temple grec.

Piazza Archimede di Siracusa è un’affascinante piazza su cui si affacciano palazzi che riassumono tutta la storia siciliana, dal Medioevo al Barocco. Al centro della piazza spicca la bella fontana di Diana dello scultore Giulio Moschetti del 1906 che narra la leggenda di Aretusa, raffigurata nell’atto di fuggire da Alfeo che cerca di afferrarla. I palazzi che vi si affacciano ripercorrono idealmente tutta la storia dell’isola, dal Medioevo ai nostri giorni. In senso orario incontriamo il palazzo del Banco di Sicilia, del 1928 caratterizzato da un portale incorniciato da semi colonne bugnate e da un secondo ordine scandito da paraste ioniche. A Est vi è il palazzo Pupillo (1773 – 1800), con il prospetto leggermente convesso, irregolare rispetto all’asse stradale via Roma – via Dione. L’incrocio con le vie della Maestranza e Roma è caratterizzato dall’originale cantonale di palazzo Interlandi Pizzuti, sorto sull’area del palazzo Landolina. Segue il palazzo Gargallo di fondazione seicentesca. Deve il suo attuale aspetto, con la ricca decorazione in stucco, ai rimaneggiamenti degli anni 1895 – 1899. Contiguo è il palazzo Lanza – Bucceri – in origine Platamone di cui conserva ancora gli stemmi sui capitelli delle colonnine. Il palazzo della Banca d’Italia (o dell’orologio) – costruzione quattrocentesca, rifatta negli anni ’50 – chiude il quarto lato della piazza.

Il tempio, risalente ai primi anni del VI secolo a.C.- se non agli ultimi del precedente – , è certamente il più vetusto tempio dorico della Sicilia. Rivela la propria arcaicità nella forma dell’echino – amplissimo -, nella considerevole altezza dell’architrave – ben m. 2,15 -, negli intercolumni strettissimi ed irregolari: questo ha comportato la quasi impossibilità di applicare le ferree leggi dell’euritmia tra i triglifi e gli assi delle colonne. La sua caratteristica principale, da qui anche la sua importanza, è l’essere stato il primo tempio con peristasi – sequenza del crepidoma, colonne ed epistilio – lapidea. L’avere innalzato delle colonne in pietra fu un evento davvero eccezionale, tanto da essere sottolineato nell’iscrizione dedicatoria; nel lato Est della krepis leggiamo infatti: Cleomenes, figlio di Cneidieides, fece ad Apollo (il tempio) ed Ep icle (fece) le colonne: è un bel lavoro. Tuttavia la fiducia sulla capacità di resistenza della pietra era molto limitata; dal brandello di architrave che poggia superstite sulle colonne ci accorgiamo che era fatto a “L”: dentro correva una robusta anima in legno. Quello che immediatamente ci appare alla vista è la parte posteriore dell’edificio, poiché i templi greci avevano il prospetto rivolto ad Oriente. Oggi non rimangono che due colonne e pochi altri resti a testimoniarne la monumentalità.

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